Il divorzio nell’Islam (prima parte)

3d16feb42083f0a13b2b782fc99af9a0_L
Quando in una società aumenta il livello dei divorzi, ciò prova che questa società ha deviato dalla via naturale della vita.

Dato che la separazione dell’uomo e della donna a causa del divorzio porta un colpo duro e irreparabile ai bambini, numerosi sociologi e psicologi credono che bisognerebbe vietare il divorzio, eccetto in casi eccezionali. Occorre mostrare rigore a questo proposito, perché la gente non si permetta di divorziare facilmente.

Ma che bisogna fare quando una coppia arriva a non comprendersi più? Deve sopportare per sempre questo disaccordo e litigare a ogni occasione?

O bisognerebbe forse proporre la separazione come unica soluzione?

Quale di queste due possibilità è più ragionevole per salvare la famiglia dall’inferno delle controversie e dei litigi?

Contrariamente al Cristianesimo che ha proibito il divorzio, l’Islam concede di sciogliere i legami sconvenienti.

Giacché in tal caso, se l’uomo e la donna non si dividono, la loro vita sfocerà palesemente in un fallimento e nulla si aggiusterà. Occorre dunque arrendersi all’evidenza e far ricorso al divorzio sebbene questa soluzione sia la più detestata da Dio.

Forse anche questa separazione potrebbe svegliare nell’uomo e nella donna un desiderio di ricominciare una nuova vita.

D’altra parte, limitando i mezzi della donna a ricorrere al divorzio, l’Islam ha voluto in effetti mantenere un certo ordine. E’ certo che se i due componenti di una coppia hanno il potere di divorziare, vi saranno due volte in più delle chances che questo giunga, e il matrimonio, che può essere rotto da entrambe le parti, scuoterà la fiducia di entrambi. Allora è meglio che solo chi dei due è più ragionevole e più resistente di fronte alle difficoltà, e che subirebbe il maggior danno a causa del divorzio, dovendo pagare il mantenimento e avendo in carico i figli, abbia questo diritto.

Il Sacro Corano dice agli uomini:

“Comportatevi convenevolmente nei loro confronti. Se provate avversione verso di loro, voi provate disprezzo nei confronti di una cosa in cui invece Dio ha posto un gran bene!”(Corano, 4:19).

E alle donne ha detto:

“Se una donna teme l’infedeltà o l’indifferenza di suo marito, allora non sarà male per essi che si mettan d’accordo fra loro, in pace, poiché la riconciliazione è la miglior cosa”(Corano, 4:128)

Gli esperti musulmani hanno sempre biasimato e sconsigliato il divorzio:

“Se una donna chiede il divorzio senza una ragione valida, Dio la priverà della Sua Misericordia”177

“Sposatevi, ma non divorziate, poiché il divorzio fa tremare il trono di Dio”178

Nell’Islam, esistono leggi che impediscono l’uomo di approfittare del suo potere di divorziare.

Il tribunale della famiglia è una innovazione dell’Islam per risolvere le crisi famigliari. Innovazione cui gli europei non sono ancora giunti.

I due congiunti scelgono ognuno, due tra i loro parenti, competenti nel campo dell’arbitrio, per provare a risolvere i problemi.

Le motivazioni differenti vengono esaminate dai parenti che, essendo tali, possono entrare nell’intimità delle parti in diatriba e ascoltare le loro confidenze senza che questi ultimi ne risentano di qualche disonore, poiché i responsabili di questi tribunali sono rispettati dal marito e dalla moglie, le loro proposizioni saranno accettate nella maggior parte dei casi.

“Se in una coppia temete la separazione, convocate un arbitro dalla famiglia di lui e uno da quella di lei. Se la coppia ricerca la conciliazione, Dio ristabilirà l’accordo tra loro. Dio è indulgente e misericordioso!”(Corano, 4:25)

Solo quando ogni sforzo di riconciliazione risulterà inefficace, la coppia potrà divorziare.

Questo non è il caso dei tribunali pubblici che, intervenendo nelle divergenze familiari, non fanno che contribuire all’oscuramento delle relazioni della coppia e li portano alla separazione.

Giacché il dovere del tribunale, è di esaminare i motivi e le prove delle parti in causa, nel quadro di leggi rigide, e di dare ragione a quelle prove che saranno più convincenti.

D’altra parte la rivelazione dei segreti familiari, in pubblico, nei tribunali, per la difesa, ferisce i sentimenti delle due parti e porta un colpo alla loro personalità e al loro onore. La crepa non cessa dunque d’allargarsi.

“La presenza di due persone sincere fa parte delle condizioni del divorzio”. (Corano, 4:35)

Il divorzio verrà dunque annullato senza la presenza di queste due persone, mentre per sposarsi, non esiste alcuna condizione. E’ tutto il contrario del divorzio. Poiché l’Islam non vuole che vi sia alcun ostacolo al matrimonio. E’ per questo che rende difficile la separazione e facile la riconciliazione.

L’ultima misura che ha preso l’Islam per ristabilire i legami coniugali, è di interdire all’uomo di cacciare da casa sua la donna ripudiata, essendo il termine del periodo di tre mesi e più; la donna, da parte sua, non ha il diritto di lasciare la propria casa a meno che questo non sia necessario.

“O Profeta! Quando divorzierete le vostre donne, divorzierete allo spirare del periodo d’attesa. Contate bene questo periodo e temete Iddio signor vostro; non le scacciate dalle loro case, ed esse non ne escano se non quando abbian commesso qualche manifesta turpitudine. Questi sono i termini di Dio. E chi oltrepassa i termini di Dio tiranneggia se stesso. Tu non sai: può darsi che Iddio produca, in seguito, qualche evento che porti alla riunione”(Corano, 65:1).

Senza dubbio durante il periodo dei tre mesi, vi sono molte opportunità che l’uomo cambi parere e che si penta di aver divorziato. Può darsi che l’uomo cambi idea e che la coppia si riconcili.

Durante questo lasso di tempo, il ristabilimento dei legami coniugali non necessita di alcuna cerimonia particolare. Accade spesso che le persone prendano decisioni affrettate, sotto l’influenza di diversi fattori, senza aver esaminato abbastanza la questione.La complicazione del divorzio obbliga dunque a pensare con sangue freddo. Sono questi ostacoli e queste condizioni che limitano il numero dei divorzi. E’ dunque chiaro che l’Islam si sforzi più di ogni altra dottrina a conservare i legami coniugali e che non lasci più posto a coloro che avrebbero pretese di riforma.

L’Islam protegge la donna nel caso in cui i suoi diritti fossero minacciati e ha previsto i mezzi per metterla a suo agio in tali condizioni, al fine che possa evitare di proseguire la sua vita in un ambiente favorevole.

 

Fonte: islamshia-w.com

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...