Iran/AIEA: Amano, Iran non possiede bomba atomica

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Yukiya Amano, l’attuale direttore generale dell’AIEA, durante un’intervista televisiva con il canale ufficiale Russiatoday ha evidenziato il suo orientamento a proposito dei negoziati con la nuova amministrazione iraniana dopo l’assunzione di Hasan Rohani come il presidente della Repubblica Islamica.

Amano ha definito il Rohani come una persona che ha una bella conoscenza sulla problematica nucleare e ha sottolineato che l’agenzia si impegna a risolvere la questione dell’Iran mediante le trattative e le vie diplomatiche invece di pregiudicarla. Tuttavia il direttore ha rifiutao di spiegare dettagliatamente I principali argomenti in discordia tra l’Iran e l’AIEA, visto che se ne avevano gia’ inizati a discutere. Dunque lui ha ritenuto che tutte le attivita’ nucleari dell’Iran, che vengono esaurite sotto il controllo dell’agenzia, sono ormai verificate di essere destinate ad obiettivi pacifici. “Cio’ che noi abbiamo osservato era l’incremento dell’abilita’ dell’Iran per produrre l’uranio arrichito nonche’ l’incremento nella quantita’ dell’Uranio prodotto”. E poi ha smentito di aver accusato l’Iran ad avere gli armi atomici oppure avere la decisione di produrre armi in genere anzi, ha affermato che ci sono qualche domande che la Repubblica Islamica le dovrebbe rispondere.

Il direttore giapponese nella risposta alla domanda sull’intervento della Russia nel prolema per facilitare I negoziati con l’Occidente ed assistere l’Iran per avere I progressi in questo campo, ha ribadito: “la Russia e’ il nostro partner ed e’ un membro molto importante dell’agenzia internazionale dell’enrgia atomica, ed e’ anche un partecipante nei colloqui con 5+1 che  sono assai essenziali”.

Sul probabile attacco d’Israele ai giacimenti nucleari dell’Iran, il numero 1 dell’AIEA ha vietato di fare ipotesi ed assumendo una posizione moderata ha aggiunto che attualmente intende di risolvere il problema atraverso I colloqui.

In seguito, intervistatore ha cambiato il tema dall’Iran all’Israele ed a secondo di una stima da SIPRI, un’ Istituto di ricerca internazionale, ha messo il dito su questo fatto che israele possiede circa 80 bombe atomiche e vieta ancora di seglare NTP e ha chiesto da Amano se il caso d’Israele potesse essere una sfida per ostacolare il progresso delle trattative con l’Iran e se l’agenzia avesse gia’ cercato di far firmare NTP da questo regime oppure se si puo’ vedere un giorno anche le dichiarazioni d’Israele sulle sue attivita’ nucleari poiche’ si cosidera un pericolo nella regione ed I suoi vicini non si sentono al sicuro, tuttocio’ Amano ha risposto: “cio’ che l’Iran come gli altri membri deve compiere e’ seguire I promessi e gli altri obblighi. Questa e’ l’unica cosa che io voglio dall’Iran”

Sull’adesione d’Israele a NTP ha affermato che questo, lo deve rispondere lo stesso Israele pero’ e’ ovvio che adesso non ha l’intenzione di firmare NTP. “Io do sostegno a una regione priva dagli armi atomici in Medioriente e siamo quasi pronti ad assistere a realizzarlo. Pur essendoci I disaccordi e le brutte sperienze precedenti possiamo discuterne ancora in una maniera costruttiva anche se non sia molto facile e organizzare una riunione ci vuole tanto tempo.”

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